43° Trofeo Vallecamonica 2013


































L’edizione 2013 del Trofeo Vallecamonica, la gara di casa, quella che senti nelle vene prima ancora di allacciare il casco… non fu certo una pagina memorabile della mia storia.
Per quell’appuntamento così speciale avevo voluto fare le cose in grande. Volevo essere competitivo, volevo dare tutto. Decisi quindi di salire su un prototipo più performante della mia Elia ST 09 1300: una Radical Prosport 1600. Per non lasciare nulla al caso, acquistai anche un treno di Avon nuove di zecca. Era tutto pronto. O almeno così sembrava.
Ma a volte, nel motorsport, non basta la passione. Non basta la preparazione. Non basta il cuore.
La macchina non ne volle sapere di funzionare per tutto il fine settimana. Solo la prima salita di prova, affrontata con prudenza, lasciava presagire qualcosa di buono. Poi il nulla. Il responsabile? L’attuatore del cambio al volante. Le marce non entravano. O meglio… a volte sì, ma la maggior parte delle volte no. Un’incertezza che in una cronoscalata non puoi permetterti.
Ogni metro percorso diventava tensione pura. Ogni cambiata un salto nel vuoto.
Con un rammarico difficile da digerire, mi trovai costretto a parcheggiare la vettura già alla prima curva. La gara di casa. Il pubblico. Le aspettative. Tutto fermo lì, in pochi istanti.
Insomma, una di quelle esperienze che ti segnano… e che non vorresti mai ripetere. Ma che, in qualche modo, ti insegnano quanto può essere crudele – e allo stesso tempo spietatamente sincero – questo sport che amiamo.
62a Trento Bondone 2012










































Della Bondone 2012 non ho ricordi nitidi. Ho sensazioni. Calore. Tensione. Fatica.
Correvo con la mia Elia ST 09 Suzuki 1300. Con l’amico Luciano Gallina avevamo deciso di allungarle il passo di 5 centimetri: una scelta tecnica, studiata, ragionata. Più stabilità, più appoggio. Sulla carta, una buona mossa.
Ma il Bondone non è una gara qualunque. Il Bondone è lungo. Ti mette alla prova. Ti consuma.
E io mi presentai al via con il radiatore della Fiat Croma e la pompa dell’acqua di serie. Soluzioni adattate, arrangiate. Non certo l’ideale per una salita infinita come quella. Così mi ritrovai a combattere per tutta la gara contro la temperatura dell’acqua. Un occhio alla strada, uno agli strumenti. Il motore che spingeva, l’ago che saliva. Ogni chilometro una tensione continua.
Come se non bastasse, in prova 2, all’uscita di Vaneze, la catena cedette. Di colpo. Silenzio. Mi parcheggiai su un tornante, impotente.
E lì, fermo, con il casco ancora allacciato, ebbi il tempo di osservare. Di guardare le altre vetture passare. Le piccole come la mia erano rapide, agili, fulminee in curva. Le 3000 invece erano più lente nel misto… ma quando aprivano il gas, facevano paura. Era una lezione dal vivo, seduto su un tornante del Bondone.
La rottura della catena però non si era limitata a quello: aveva distrutto anche la pompa dell’acqua. Un altro colpo. Per fortuna ne avevo una a casa. E ancora una volta fu Luciano, la domenica mattina, a portarmela. Senza di lui, la gara sarebbe finita lì.
Tra problemi, riparazioni improvvisate e battaglie contro la temperatura, chiusi in 12’27”. Un tempo che mi collocava tra le migliori N 1600. Nonostante tutto. Nonostante il caldo, la meccanica fragile e la salita che sembrava non finire mai.
Negli anni successivi mi sarei organizzato molto meglio sul fronte raffreddamento. Perché il Bondone insegna. A caro prezzo, ma insegna.
E certe lezioni non le dimentichi più.






38a Cividale Castelmonte 2015
Il giorno in cui non potevi perdere
L’aria di ottobre a Cividale del Friuli ha un odore particolare. Umido. Denso. Ti entra nei polmoni e ti ricorda che qui, se piove, l’asfalto non asciuga più. La salita verso Castelmonte è lì, silenziosa. Sembra quasi innocua. Ma chi la conosce sa che è una giudice severa: sottobosco viscido, carreggiata stretta, tornanti che non perdonano.
È l’ultima gara del CIVM Nord, oltre 170 iscritti anche perché la gara è valida per il Campionato Austriaco.
Due punti. Solo due. È il margine che ti separa da Domenico Dall’O.
Non un avversario qualsiasi.
Uno che ha guidato la Peugeot 405 ex Giovanardi.
Uno che ora ti sfida su una Radical Prosport ex Christian Merli.
Uno che quando lo guardi negli occhi sai che non molla.
E quest’anno vi siete alternati. Colpo su colpo. Vittoria su vittoria. L’ultimo round è qui.
Le Prove – Il Presagio
Nuovo telaio Elia. Classe 1300 E2B. Ma niente gomme nuove. Te le sei giocate alla Pedavena Croce d'Aune per vincere Gara 2. All’epoca si poteva fare. E lo hai fatto.
In prova è subito duello.
Lui 18° assoluto
Tu 19°. Distacco: solo sette decimi. Non è una distanza. È una minaccia.
Gara 1 – Il Colpo al Mento
Asfalto buono. Tranne quei maledetti punti nel bosco.
Sale lui.
3’32”31.
Tocca a te.
Spingi. Ma non abbastanza.
3’33”41.
Un secondo e un decimo.
Quando arrivi al parco chiuso lo vedi. Ha già sentito il tuo tempo. Un gesto breve. Un’esultanza trattenuta.
Ti ha messo dietro.
Classifica CIVM: adesso siamo perfettamente pari. Ora non è più tecnica. È psicologia.
Gara 2 – O Tutto o Niente
Lo guardi partire. Pattina. Violento. Determinato.
Adesso sei tu sulla linea.
Il cuore a 160. Forse di più.
5
4
3
2
Parti prima ancora del verde. Non è una partenza. È un assalto.
Prima curva: staccata più lunga del solito.
Seconda: la macchina tiene.
Terza: l’avantreno morde l’asfalto. Non stai guidando. Stai attaccando.
Ogni frenata è oltre il tuo limite abituale. Ti fai violenza. Ma resti lucido. L’adrenalina non diventa errore.
Nel sottobosco l’asfalto è ancora umido. La macchina si alleggerisce. La riprendi. Poi giù per quella velocissima discesa. Non c’è spazio per il dubbio. Solo per il gas. Ultimo tratto. Ultimi metri.
Tagli il traguardo.
Non sai il tempo. Sai solo che non potevi fare di più.
Il Silenzio Prima del Verdetto
Arrivi al parco chiuso
Dall’O è già lì. Ancora in macchina. Immobile. Aspetta.
Il cronometrista annuncia il tuo tempo: 3’31”77.
Vedi la sua mano scattare in un gesto di stizza.
Hai vinto Gara 2. Ma basta per vincere il campionato?
Qualche secondo eterno.
Tempo totale:
tu 7’05”18 contro 7’08”22.
È finita.
Le Lacrime Sotto il Casco
La tensione si scioglie tutta insieme. Non esulti. Non urli. Piangi.
Hai vinto il CIVM Nord classe 1300 E2B. Sei terzo assoluto nel gruppo E2B.
Davanti a te solo due giganti:
Simone Faggioli
Christian Moratelli
Non è solo un titolo.
È la conferma che puoi stare lì.
Che l’età non è un limite.
Che la pressione non ti spezza.
Che nei giorni decisivi sai diventare più forte.

















